venerdì 17 agosto 2018

Dopamina

Almanacco Barbanera

Nell'Almanacco Barbanera del 1872 si legge che nel mese di Luglio si da inizio alla trebbiatura (separazione) dei cereali, avvertendo di tener lontano il fuoco e altre sostanze infiammabili per la quale spesso succedono incendi che distruggono in poche ore ammassi di derrate (prodotti della terra di largo consumo) di prima necessità, immergendo nello squallore i rispettivi proprietari di grani, biade e altro.

Il Masala

Nell'alimentazione ayurvedica, aromi e spezie sono la base di ogni preparazione culinaria. Quando si entra in una cucina indiana è facile rimanere incantati da profumi e colori. Uno dei protagonisti principali di questa stupenda tradizione è il Masala, questa mistura di erbe, aromi e spezie contenente tutti i sei gusti riuniti dalla tradizione ayurvedica (dolce, amaro, aspro, astringente, salato, pungente), con una prevalenza di gusto pungente, astringente e amaro. L'enorme capacità di queste sostanze è di penetrare in profondità in ogni cellula e di contribuire a riequilibrare Agni (il "fuoco enzimatico"), facilitando il benessere generale di corpo, mente e anima. I diversi ingredienti del Masala prendono un valore terapeutico proprio perchè mischiati fra loro, come è già stato detto, questo è un concetto chiave della medicina ayurvedica, chiamato in sanscrito samyoga, ossia giusta unione, procurano benessere all'organismo. I vari componenti del Masala, miscelati in proporzioni diverse, hanno lo scopo di favorire la buona digestione. Alcuni di essi sono: pepe nero, finocchio, cumino, zenzero, curcuma, assafetida (un tipo di spezia), coriandolo, cardamomo. Il Masala può avere un minimo di cinque spezie; la preparazione del Joytinat (formula del Masala) ne contiene diciotto, ma non esiste un limite di ingredienti nelle tradizionali ricette famigliari. Nella composizione del Masala è essenziale che abbia una corretta proporzione delle sue componenti (in termini di energia, qualità e azione) per ricavare un efficace bilanciamento del preparato. Il Masala ha tantissimi benefici: impiegato regolarmente previene l'accumulo di grasso e tossine, agisce come anticoagulante, facilità la circolazione sanguigna, abbassa il colesterolo, aiuta a sbattere fuori dall'organismo le tossine, agisce nel tratto intestinale come antibiotico, eliminando i batteri nocivi, regala uno stato di benessere interiore stabilendo un senso di allerta e prontezza nella mente. 
Leggi anche: http://bloggerinetta.blogspot.com/2018/08/il-soffritto-in-ayurveda.html

La salute si acquisisce a tavola

In estate servono alimenti che purificano la linfa. Anche se non si beve tanto, una giusta alimentazione assicura una buona idratazione che ci salva dalla mancanza di liquidi e minerali. Da sempre gli esperti consigliano di bere almeno 2 litri di acqua al giorno ma non sempre lo si fa. Per fortuna ci sono i giusti cibi in nostro aiuto a integrare la quantità di acqua mancante di cui l'organismo ha necessità per poter funzionare bene. Anche perchè un fisico disidratato inizia ad avvertire sintomi come: una epidermide troppo secca ha meno difese contro i raggi solari, il sangue diventa meno fluido e il cervello fa più fatica a mantenere efficienti le sue funzioni. Quindi via libera alle verdure di vegetazione ricche di acqua come: cetrioli, zucchine, pomodori, fagiolini, peperoni e alla frutta di stagione che in estate è dolce e succosa. Nell'alimentazione è necessario scegliere i grassi buoni, i cereali grezzi e le proteine light, non esageriamo con il sale perchè richiamerebbe acqua all'intestino togliendola agli altri organi dell'organismo.



giovedì 16 agosto 2018

Difese Ecologiche per l'Orto

                                                                                   Verde Rame
È uno dei fungicidi più utilizzati ed è concesso anche in agricoltura biologica perchè è considerato un prodotto "di copertura", non entra nei vasi interni della pianta. Lo si usa per impedire parecchie malattie fungine e batteriche delle piante, come peronospora, ticchiolatura e ruggine. È molto importante leggere bene le etichette presenti sulle confezioni dei prodotti commerciali di verde rame e seguire tutte le indicazioni d'uso.
Sapone per gli afidi
Sono i più frequenti insetti parassiti delle piante, gli afidi, definiti anche pidocchi, succhiano la linfa delle piante e vi lasciano sopra le foglie, la loro saliva appiccicosa. Per distruggerli in maniera semplice si può sciogliere il Sapone di Marsiglia in acqua e inumidirlo sulle foglie delle piante colpite.
Zolfo per il mal bianco (o oidio)
Le piante della famiglia delle Cucurbitacee, specialmente le zucche e le zucchine, e tra le piante aromatiche la salvia, nel corso dell'estate, sono attaccate molto di frequente dal fungo dell'oidio che lascia macchie bianche polverose sulle foglie delle piante colpite. Al di là del bicarbonato di sodio sciolto in acqua e inumidito sulle foglie delle piante, si possono fare dei trattamenti con prodotti a base di zolfo.
Insetticidi Ecologici
Tra gli insetticidi concessi in agricoltura biologica ci sono il piretro naturale, il cui principio attivo è ricavato dai capolini di fiori essiccati e macinati c'è anche lo spinosad proveniente da microrganismi, da usare come insetticida ecologico. Sono efficaci verso molti insetti parassiti ma sono biodegradabili nell'ambiente e quindi non inquinanti. 
Per saperne di più leggi anche: https://blog.pianetadonna.it/tata4/difendiamo-lorto-da-malattie-e-parassiti/

lunedì 13 agosto 2018

Vacanze....e se recassero stress?

Le famose vacanze estive: un'occasione tanto attesa di distacco dalla routine che si potrebbe trasformare, per parecchi, un' impresa faticosa, dove il divertimento e il relax lasciano il posto a sensi di frustrazione e insoddisfazione. Alcuni lo definiscono "stress da vacanza" nello specifico diciamo che può subentrare uno stato di ansia e nervosismo che si diffonde nei soggetti che lo vivono, producendo anche nella ricerca del divertimento, tensione e malumore. Per saperne di più leggi anche: http://aloisicristina.blogspot.com/2018/08/stress-da-vacanza.html